E'
una delle sagre più significative della Sardegna. Si svolge
principalmente a Cagliari ove ha sede, nel quartiere di Stampace,
la chiesa intitolata a Sant'Efisio. Dalle prime ore del mattino del
I° Maggio di ogni anno, fervono i preparativi nell'antico rione
che si concretizzano in una lunga sfilata di carri, traccas,
e costumi rappresentanti vari centri dell'isola. In tarda mattinata
il Santo esce dalla sua chiesa per concludere il corteo. Il
cocchio barocco trainato da un giogo di buoi che trasporta la
statua del santo, è preceduto dai cavalieri in frac e cilindro,
dall'alter nos e con al seguito numerosi fedeli. Lasciata la
città di Cagliari, il Santo prosegue per il Giorgino, dove gli
vengono cambiati i paludamenti e, sistemato su un cocchio più
modesto, prosegue il suo cammino verso Nora, luogo del suo martirio.
Trascorsa la notte a Sarroch, il Santo parte di buon ora per
Pula, dove al termine di una suggestiva sfilata, alla quale
assiste tutto il paese, prosegue nel pomeriggio verso Nora,
con arrivo a tarda sera. La storia racconta che il Santo fu
decapitato nel luogo in cui sorge l'incantevole chiesetta in
riva allo splendido mare di Nora. Il cocchio, seguito da una
miriade di fedeli, fa ingresso nella sua chiesa e al termine
della funzione religiosa i cittadini continuano i festeggiamenti
nella piazza centrale di Pula. Il 3 maggio il simulacro del
Santo rientra a Pula accompagnato da una fiaccolata che si snoda
per le vie del paese, che saluta il Santo con spettacoli e fuochi
d'artificio, e dove trascorre la notte. Il 4 maggio Cagliari
si stringe intorno alla lunga sfilata di preghiere che accompagnano
il Santo sino alla sua chiesetta per scrosciare in un lungo
applauso di ringraziamento per il Santo che ha liberato la città
dalla peste e difeso dai pirati.